Mohammed è un rifugiato politico del Darfur (Sudan). Al suo arrivo in Italia lavora come saldatore per un paio di anni, sognando tuttavia di avviare un’attività in proprio. La grinta non gli manca e quando si presenta l’occasione, Mohammed investe tutti i suoi risparmi per rilevare un phone center ormai chiuso da diversi mesi. L’idea di acquistare tastiere e software in lingua araba con l’obiettivo di attirare una clientela precisa in un quartiere ad elevata presenza araba piace anche a PerMicro, che decide di finanziare il progetto dopo il percorso di business planning. Oggi il phone center è diventato un punto di ritrovo importante per la comunità sudanese di Torino. Ammontare erogato: 10.000 euro per rilevare l’attività, acquistare 6 cabine telefoniche e 3 computer. Garante morale: Associazione sudanese